La Casa del Lavoro – Le Tutele sul Lavoro e Covid-19

P: “Buongiorno e benvenuti a tutti gli ascoltatori di questo podcast dedicato alla rivoluzione nel mondo del lavoro dovuta al coronavirus. Mi preme sottolineare che questo è un servizio che viene offerto da Casa del Lavoro. Abbiamo qui con noi per discuterne il fondatore e direttore della casa del Lavoro Diego Coriasco e Antonio Cajelli, educatore economico finanziario indipendente. Iniziamo subito con una domanda di quelle impegnative: lo smart Working, il lavoro da casa rimarrà o dal 4 maggio tutti ritorneranno dentro gli uffici?”

D: “Lo Smart working è sempre raccomandato se si considerano le informazioni che ci giungono dagli enti preposti è raccomandato come strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni supporto al lavoratore. Il sito dell’INAIL da questo punto di vista sta facendo un ottimo lavoro in quanto è molto semplice: basta leggere il dossier Covid-19 lì presente. Sempre su quel sito è presente un manuale dell’INAIL in cui sono state classificate le varie attività lavorative, i livelli di rischio e di conseguenza le varie prescrizioni per evitare l’esposizione, la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio durante lo svolgimento del lavoro di prossimità. Ultima la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti esterni ai lavoratori aziendali. Questi sono i tre macrocriteri sui quali hanno costruito un ragionamento sui livelli di rischio, classificati in una scala da 0 a 5 con conseguenti prescrizioni.”

P: “Antonio vuoi aggiungere qualcosa su quello che ha appena detto Diego?”

A: “Dobbiamo riflettere sulla possibilità di portare a casa da questa esperienza delle risorse, degli atteggiamenti, delle abilità e che rimangono come nostro patrimonio. L’invito dunque è fare tesoro di quello che stiamo vivendo in una chiave di evoluzione, quando una difficoltà che ho patito mi ha fatto scoprire uno strumento, che esso sia il fare una conversazione su WhatsApp o utilizzare device elettronici. Quello che abbiamo di fronte è un mondo diverso”

P: “A tal proposito lancio l’ultima delle domande che ho preparato per oggi: nel caso in cui tutte queste linee guida non vengano rispettate da parte dell’azienda per il quale io lavoro a chi mi dovrei rivolgere?

D: “Sicuramente l’azienda. Le aziende sono fatte di persone, non c’è motivo di credere che non sia possibile affrontare una criticità di questo genere se non parlandone. Sembra essere un consiglio banale ma estremamente utile. La sicurezza viene gestita all’interno dell’impresa in quanto ci sono persone che la possibilità di parlare con i preposti alla sicurezza, i rappresentanti dei Lavoratori. Esistono responsabili della sicurezza che hanno l’interesse a risolvere problemi. Se la situazione della sicurezza non è ancora messa a punto è corretto, è doveroso, è necessario che ognuno faccia la sua parte, dunque che vengano segnalati i problemi internamente, per fare in modo che ognuno faccia la sua parte. Se i preposti non agissero in questa direzione esistono autorità dall’ispettore al lavoro esterno, alle autorità sanitarie.”

P: “Antonio vuoi aggiungere qualcosa?”

A: “Andiamo verso una fase in cui comunicare con chiarezza rassicura e quindi favorisce un cambiamento e il rispetto delle regole. Il bisogno di sicurezza potrebbe scatenare atteggiamenti che vanno contro la sicurezza di tutti. Per capire questo punto è necessario mettere insieme tutti gli aspetti dell’essere umano: l’aspetto biologico, l’aspetto psicologico, l’aspetto neuroendocrino, l’aspetto sociale. Se questi aspetti non vengono sostenuti e aiutati possono generare difficoltà.

La sicurezza è un bisogno primario quindi nell’approcciarsi a queste cose non credo che si debba andare nella direzione delle multe ma semmai di una educazione.”

P: “Siete stati entrambi estremamente puntuali e precisi per cui io vi ringrazio. Volete dare un qualche suggerimento per questo nuovo periodo?”

D: “Sintetizzando in parte quello che abbiamo già detto dobbiamo lavorare in direzione di un forte richiamo alla responsabilità individuale, controllarci e se insieme faremo la cosa giusta usciremo da queste situazioni di difficoltà.”

A: “Io vado per parole chiave: la prima è fiducia in termini di guida nel meccanismo che ci libererà da questo. La seconda è competenza: non affidiamoci a chiunque, non affidiamoci a delle regole che ci vengono in mente. Cerchiamo la competenza un po’ in tutto. La terza è responsabilità. La quarta è flessibilità”

Spin Off dei Podcast della Casa del Lavoro, serie di podcast per dare uno strumento in più a chi è in cerca di un lavoro, questi podcast vogliono aiutare il consumatore medio in un momento di crisi come quello attuale, relativo al Covid-19.

Il presente podcast è dedicato al ritorno al lavoro che avverrà il 4 Maggio 2020, dopo il pericolo di Lockdown.

Registrato il 30/04/20

Testi e Voce di Diego Coriasco e Antonio Cajelli

Produzione di Pierpaolo Bonante (www.pierpaolobonante.it) per La Casa del Lavoro (casadellavoro.org)

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