Casa del Lavoro – 07# Bollette: I Diritti del Consumatore

A “Sono arrivate le bollette della luce o del gas e, in questo periodo di crisi, lo sconforto o la paura ci prende. Come fare in quelle situazioni in cui i soldi sono pochi?
Questa è l’occasione in cui io posso scoprire un mondo di regole che sta scritto sul sito dell’ARERA (www.arera.it).
Dovreste frequentarlo tanto quanto Facebook, perché è un mondo pieno di informazioni e di suggerimenti. ARERA è l’acronimo di Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Lo Stato ha pensato che è talmente importante il settore dell’energia, del gas, dell’acqua e dei rifiuti da dover mettere le regole e dover guidare questi settori.
La telefonia si comporta in un altro modo perché pur essendo importantissima non è sotto questa autorità come le altre.
Questo sito ha due parti importanti: l’area del consumatore, all’interno della quale c’è tutto quello che dobbiamo sapere in quanto consumatori.
La parte in basso è quella legata ai bonus; in Italia ci sono molte persone che hanno alcuni diritti e che non riescono esercitare perché non conoscono questa possibilità. I bonus ne sono un chiaro esempio.
Per capire se abbiate la possibilità di accedere ai Bonus dovete ottenere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), in pratica una fotografia della ricchezza patrimoniale a una certa data.
Oltre ciò vi invitiamo ad entrare nell’Atlante per il Consumatore, una paginetta dove troviamo tutto ciò che ci serve sapere come attivare un nuovo contratto, come leggere la bolletta, cosa fare nei confronti del contatore, come comportarsi se si rileva un guasto e come fare se c’è un reclamo.
E’ un prontuario che sintetizza i diritti del consumatore: ad esempio comprendiamo per esempio che alcuni anni fa c’è stato un importante rivoluzione che ha diviso il mercato in due grandi tronconi:
Con tariffe sotto la tutela dello Stato
Mercato libero: significa che il venditore – fornitore da’ delle regole tra di loro e quali sono queste regole. Oltre a ciò quanto dura un contratto, quanto durano le condizioni che ho sottoscritto, quanto e come devo pagare, cosa succede se non riesco a pagare e così via. All’interno di un contratto del mercato libero vuol dire che possiamo davvero scrivere di tutto. Questo tipo di contrattualistica è nato a gennaio 2007.
Tra poco terminerà il mercato per cui lo stato è in grado di fissare il prezzo di quello che paghiamo per la luce per il gas. Per legge tra un po’ di tempo esisterà esclusivamente il mercato libero. Questo significa che ognuno di noi deve imparare a conoscere come funziona la bolletta, le varie offerte per poter scegliere in modo consapevole quale sia il fornitore più conveniente o più adatto a lui.
Il punto è che non dobbiamo rivolgerci al venditore per spiegarci le regole!
Le regole ce le dobbiamo cercare perché siamo protagonisti della nostra vita economica.
Nel caso in cui sia arrivato un importo troppo salato come posso comportarmi?
Il venditore e il cliente si possono mettere d’accordo per fare tutto quello che vogliono; la legge interviene solo se venditore e cliente non trovano un accordo. A tal proposito il diritto stabilisce dei requisiti minimi minimi di tutela, ma come sempre prima di accedere a meccanismi di tutela dobbiamo verificare il nostro contratto che, in caso di smarrimento, può essere richiesto gratuitamente al fornitore del servizio.
Ricordatevi di scrivere sempre, quello che può dare molta più forza alla richiesta di documenti è utilizzare una posta elettronica certificata – ovviamente vi sconsigliamo di andare in posta. E’ un momento bellissimo per utilizzare questo strumento a bassissimo costo alla portata di tanti, che vi permette di richiedere qualcosa con la forza di una raccomandata; dunque, se ho il dubbio che questo diritto non venga rispettato, possiamo mandarla per conoscenza all’autorità che regola questo mondo, l’ARERA, rendendo ancor più ufficiale la vostra richiesta.
Ricevuto il contratto e scopro una cosa: nel contratto c’è scritto per esempio che la rateizzazione viene richiesta dal cliente può venir accettata dall’azienda in modo così un po’ generico.
Lo stato ti dice che il numero minimo di rate non può essere più basso di 5: intendiamo rate, non mesi. Oltre a ciò lo Stato stabilisce la periodicità con cui tu paghi quelle rate che verranno pagate in base a come vengono pagate le bollette (ad esempio se pago le bollette ogni due mesi le rate verranno pagate ogni due mesi).
Questo è un diritto inalienabile, per cui non è possibile dire di no. Però, per esercitare questo diritto è necessario scrivere entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta.
Facciamo un esempio: se la bolletta arriva il 2 di marzo e scade il 20 di marzo io ho tempo per scrivere come come pagherò questa bolletta – e quindi ottenere un diritto inalienabile entro il 30 di marzo.
Quel diritto viene perso se non si fa la richiesta entro 10 giorni, non è più un diritto. Può però essere una facoltà l’azienda concederti gentilmente di pagare a rate.
Spero che per voi sia chiara la differenza tra un diritto e una facoltà.”

 

 

Spin Off dei Podcast della Casa del Lavoro, serie di podcast per dare uno strumento in più a chi è in cerca di un lavoro, questi podcast vogliono aiutare il consumatore medio in un momento di crisi come quello attuale, relativo al Covid-19.

Il presente podcast è dedicato alle fonti per informarsi sui temi economici, ed è parte di un percorso dedicato a chiunque voglia informarsi sulle tutele che lo stato ci garantisce in questo periodo di crisi. In questo podcast si parla dei diritti del consumatore per quello che riguarda le Utenze di luce, gas, rifiuti, acqua.

Registrato il 23/03/2020

Testi e Voce di Antonio Cajelli

Produzione di Pierpaolo Bonante (www.pierpaolobonante.it) per La Casa del Lavoro (casadellavoro.org)

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