Chicche Piemontesi – 04# Porta Nuova a Torino

E’ possibile che la più grande stazione ferroviaria torinese nasconda una simile storia?

“Due delle vie principali della città, che corrispondono ai primi due grandi ampliamenti perché in realtà sono alla base della nostra pillola odierna.

1620 quindi, in piena Cristina di Francia, la prima Madama reale. Lei, nata e cresciuta al Louvre a Parigi, arriva a Torino per sposare Vittorio Amedeo I; Torino era grande come Louvre per cui si sente un po’ soffocare. Allora lei commissiona il taglio di questa Contrada: La Porta Nuova. Oggi è la nostra stazione ferroviaria e si chiama così proprio perché sorge sull’ Antica Nuova Porta dell’epoca barocca. C’è da dire che il primo ampliamento è stato volutamente verso sud,  idealmente per giungere al mare.

L’altra via, invece è stata fatta una cinquantina di anni dopo e porta verso il fiume Po, il fiume più lungo d’Italia e passa proprio attraverso il centro di Torino. L’Antica via della calce serviva semplicemente per portare il materiale di costruzione che arrivano a bordo delle barche dal fiume verso il quartiere di comando. In Piazza Castello stavano costruendo il Palazzo Ducale diventato poi il Palazzo Reale –  fondamentalmente ampliamento del Palazzo Ducale. Nell’ingrandimento si son fatti prendere la mano perché è grandissimo, tipo 6 km di estensione. Tanto pulivano gli altri!

La via Po è in realtà interamente terrazzata, ma ii portici son divisi in due lati: il lato Borghese, dove ci sono molte botteghe, contrapposto al lato dei Nobili, luogo dove il re poteva passeggiare senza prendere né sole né pioggia. Il Sole veniva schivato perché sono i poveri contadini che si abbronzano lavorando la terra mentre la pioggia perché rischiava di rovinare questi immensi parrucconi che loro portavano. Oltre a ciò lavarsi era una cosa che piaceva molto poco:  al tempo l’igiene personale era un po’ diversa rispetto ad adesso: il bagno veniva fatto più o meno una volta all’anno o in occasione di un parto ma nella biografia del primo re di casa Savoia Vittorio Amedeo II c’è proprio scritto chiaramente che lui bagno l’ha fatto semplicemente curativo, cioè per curare delle alte febbri, mica per lavarsi!” 

Il Format Chicche Piemontesi si propone di Raccontare gli aspetti più nascosti e misteriosi del Piemonte, partendo da Torino ed espandendosi ben oltre i limiti cittadini della Capitale Sabauda.
Podcast nato dalla collaborazione tra Guida Turistica Torino (www.guidaturisticatorino.com) e Radio M**Bun (www.mbun.it)
————————————————-
Testi e Voce di Micol e Ardena Caramello per Guida Turistica Torino
Produzione Pierpaolo Bonante per Radio M**Bun
(www.pierpaolobonante.it)

Foto di LMAP su Flickr
Per maggiori informazioni scrivete a radio@mbun.it

Send in a voice message: https://anchor.fm/chicche-piemontesi/message

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *